MONDO 1.jpg

12/01/09 Oggi Riunione BRI


Iscriviti ai Nostri canali


Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

12012009 1.png


Da seguire:

– Nessun dato di rilievo.

I market mover della settimana

– Nell’area euro il focus della settimana sarà sulla riunione della BCE, dalla quale ci aspettiamo un altro taglio del tasso refi (stimiamo di mezzo punto sebbene non si possa escludere una manovra più prudente). La settimana è invece piuttosto povera di indicatori congiunturali. I dati sulla produzione industriale in Italia e nell’intera Eurozona confermeranno le indicazioni giunte da Francia e Germania di forte contrazione dell’output a novembre. Il dato annuo sul PIL tedesco nel 2008 darà le prime indicazioni su quanto grave è stata la contrazione del PIL nel 4° trimestre e di conseguenza sull’effetto di trascinamento negativo sul 2009 (in attesa della prima stima sul PIL trimestrale dei principali Paesi dell’Area Euro e dell’Eurozona nel suo complesso in calendario il 13 febbraio). L’inflazione Area Euro dovrebbe essere confermata all’1,6% a/a a dicembre, per la prima volta da agosto 2007 sotto il target BCE.

– La settimana è densa di dati ed eventi negli Stati Uniti. Tutti gli indici di prezzo (CPI, PPI, prezzi all’import) a dicembre dovrebbero segnare ancora contrazioni mensili, ma meno ampie che a novembre. Le vendite al dettaglio di dicembre dovrebbero essere ancora in calo in parte però per effetto della discesa dei prezzi. La produzione industriale a dicembre dovrebbe calare ancora ampiamente. Il deficit di bilancia commerciale dovrebbe chiudersi a dicembre. Le prime indagini di settore di gennaio resteranno negative, con possibilità di ulteriore peggioramento dai livelli di dicembre. Dalla Fed ci sono in calendario nove interventi, fra cui uno di Bernanke.

Venerdì sui mercati

La reazione dei mercati ai dati occupazionali è stata inizialmente contenuta, ma in seguito si è osservato un netto arretramento degli indici azionari e cali dei rendimenti sui titoli di stato, con aumento delle pendenze sulle curve dei tassi. Il Bund future è rimbalzato di oltre un punto a 124,72. In ulteriore riduzione i futures su euribor ed eurodollaro (v. pag. 3). La ripresa dell’avversione al rischio ha favorito l’apprezzamento dello yen (90,1 sul dollaro) e del dollaro sull’euro (1,34). Le quotazioni petrolifere hanno chiuso la settimana in ribasso e la prima scadenza del light crude è scesa marginalmente sotto quota 40 (USD 39,83).

Area euro

Le vendite al dettaglio hanno mostrato un parziale recupero a novembre (+0,6% m/m) dopo il deciso calo (-1% m/m) di ottobre. Su base annua le vendite si sono attestate a -1,5% a/a da -2,3% a/a precedente. Nel complesso tuttavia, nonostante il recupero di novembre, sia le vendite al dettaglio che i consumi di contabilità nazionale sono impostati per un calo nel 4° trimestre dopo il modesto recupero evidenziato nei mesi estivi. Pertanto, aumentano i rischi verso il basso sulla nostra previsione sul PIL 4° trimestre (-0,6% t/t).

Germania. La produzione industriale ha subito un altro tracollo a novembre, calando di -3,1% m/m (contro -2% previsto) dopo il -1,8% m/m di ottobre. Anche su base annua il dato è stato peggiore del previsto (-6,4% a/a, minimo dal luglio del 1993). L’output è in rotta per una contrazione su base trimestrale di -5% t/t (da -1,1% dei due trimestri precedenti), confermando i rischi di una contrazione del PIL molto più significativa rispetto al -0,5% t/t visto nel trimestre precedente.

Germania. Secondo quanto riportato dalla stampa, il piano di stimolo fiscale che sarà adottato oggi dal governo tedesco dovrebbe includere un fondo di garanzia di EUR 100 mld da utilizzare per sostenere i gruppi industriali in difficoltà. Der Spiegel parla di un’integrazione al budget 2009 di EUR 20 mld.

Stati Uniti

L’employment report di dicembre ha mostrato un nuovo crollo degli occupati (-524 mila), dopo dati rivisti ancora verso il basso per novembre e ottobre. L’occupazione rilevata presso le famiglie scende ancora più massicciamente (-806 mila). Il tasso di disoccupazione sale al 7,2% da 6,8% di novembre, nonostante un nuovo calo del tasso di partecipazione a 65,7%. Gli occupati nell’industria calano di 251 mila (-149 mila nel manifatturiero, -101 mila nelle costruzioni) e nei servizi il calo è di 273 mila. Le ore lavorate scendono dello 0,6% m/m e dell’1% nel settore manifatturiero. Da qualsiasi punto di vista si guardino i dati, sono spaventosamente negativi su tutti i fronti, tranne che sulla dinamica salariale che anche a dicembre resta relativamente sostenuta: dopo +0,4% di novembre, l’aumento mensile a dicembre è stato di 0,3% m/m (3,7% a/a). I dati confermano la necessità di un nuovo massiccio intervento fiscale in tempi rapidi, anche perché il mese di gennaio sarà probabilmente ancora almeno tanto negativo quanto i mesi precedenti, alla luce degli annunci di licenziamenti di massa e di chiusura di un grande numero di stabilimenti nel settore automobilistico.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

(1) Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

(2) Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.

Fonte: Intesa Sanpaolo S.p.A.

Investment World

Iscriviti alla Newsletter di ETFWorld.it

Ho letto l'informativa Privacy e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.