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11/11/09 Borse contrastate, eur/usd non supera 1.5020


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Chiusura contrastata quella di ieri a Wall Street: il Dow Jones guadagna lo 0,2%, leggermente negativo il Nasdaq che cede lo 0,14% mentre l’S&P500 rimane invariato; debole la…..

seduta anche nei listini europei che chiudono in lieve calo una giornata in cui sono stati pubblicati nuovi dati trimestrali e l’indice tedesco Zew relativo alla fiducia delle imprese, che a novembre è calato più delle attese a 51,1 punti dai 56 di ottobre. Gli operatori tirano il fiato dopo la buona apertura di lunedì, supportata dalla dichiarata volontà dei paesi del G-20 di conservare le misure di rilancio dell’economia.

La sostenibilità della ripresa attuale rimane un’incognita e a questo proposito è interessante citare il commento di Janet Yellen. Il Presidente della Fed di San Francisco dubita che dietro il balzo del Pil Usa nel terzo trimestre ci sia una ripresa solida e duratura dell’economia: la spada di Damocle della disoccupazione potrebbe causare una nuova contrazione del Pil.

A ottobre scorso il tasso di disoccupazione è schizzato ai massimi dal 1983, toccando il 10,2% con la perdita di oltre 190 mila posti, un livello che ha convinto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama a valutare «ulteriori passi» a sostegno del mercato del lavoro. Riguardo al mercato immobiliare, all’origine due anni fa della crisi globale, la Yellen ha sottolineato come i segnali di stabilizzazione degli ultimi mesi rappresentino senza dubbio un elemento positivo, ma la perdita di posti di lavoro potrebbe tradursi in una nuova raffica di pignoramenti di abitazioni, il che rimetterebbe sotto pressione i prezzi delle case (tornati a crescere negli ultimi due mesi come rilevato dall’indice Case Shiller).

Per quanto riguarda i consumi, inoltre, il cambiamento in atto delle attitudini di spesa, testimoniato anche dal forte aumento del tasso di risparmio, potrebbe non essere affatto transitorio ma permanente; per finire, elementi di ulteriore debolezza per l’economia continuano ad essere rappresentati dalle banche, che devono ancora fare i conti con una montagna di asset sofferenti. Sui mercati valutari l’euro ha sofferto a causa della debolezza degli indici azionari e ha ritracciato in area 1.4940, senza riuscire a rinnovare i massimi dell’ultimo anno a 1.5020.

Spunti Operativi

EUR/USD
Rialzista
Neutrale
Ribassista

Supporti: 1.4940 – 1.4870
Resistenze: 1.5020 – 1.5060

GBP/USD
Rialzista
Neutrale
Ribassista

Supporti: 1.6670 – 1.6510
Resistenze: 1.6780 – 1.6840

USD/JPY
Rialzista
Neutrale
Ribassista

Supporti: 89.50 – 88.70
Resistenze: 90.25 – 91.60

Dati economici di oggi

OraNazioneDatoPrevisionePrecedenteImportanza
1.30Westpac Consumer Confidence Index (NOV)
10.30ILO Unemployment Rate (3M) (SEP)
10.30Average Earnings ex bonus (3MoY) (SEP)
10.30Claimant Count Rate (OCT)
11.30Bank of England Quarterly Inflation Report
22.45Retail Sales (MoM) (SEP)

L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa
e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Analisi Daily

a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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