Analisi Daily
a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A. …

Da seguire:
Stati Uniti
La bilancia commerciale a dicembre dovrebbe registrare una ulteriore chiusura del deficit, da 40,4 miliardi di dollari di dicembre a 36 miliardi, il minimo dall’autunno 2002. Le importazioni dovrebbero continuare a scendere spinte dal calo dei prezzi all’import, mentre dal lato delle esportazioni si dovrebbe registrare un incremento delle consegne di aerei spinte dalla fine dello sciopero Boeing.
Ieri sui mercati
Il governo russo ha smentito ufficialmente le voci che si stia considerando un intervento coordinato di riscadenziamento del debito privato. Al margine della riunione Ecofin, la Germania ha ribadito la propria contrarietà a qualsiasi progetto di bad bank europea, preferendo un approccio su base nazionale con regole comuni. Sui mercati, rimbalzo dei corsi dei titoli di stato e dell’euro; mercati azionari negativi.
La presentazione del piano di intervento del Tesoro USA sul sistema finanziario (Financial Stability Plan) ha indicato le linee guida del programma ma ha lasciato ancora nell’ombra i dettagli. Gli interventi potrebbero raggiungere i 2 tln di dollari. Il risultato è stato un forte calo dei mercati azionari dopo il discorso di Geithner (S&P -5,2% dalla conferenza stampa alla chiusura). Il FSP come atteso è articolato in 4 parti.
1) Iniezioni di capitale alle banche, per un ammontare non specificato, con maggiori controlli e standard di supervisione più stringenti rispetto al passato.
2) Espansione del programma TALF varato a fine 2008 per il sostegno del mercato del credito alle famiglie e alle piccole imprese. Il programma di prestiti per l’acquisto di titoli cartolarizzati istituito a novembre aveva un tetto di 200 mld, con un contributo di 20 mld di dollari da parte del Tesoro (proveniente dai fondi TARP). Ora il programma verrebbe esteso fino a 1 tln di dollari (con un contributo probabilmente più ampio del Tesoro). I titoli da includere nel programma verrebbero estesi a più categorie, inclusi prestiti per edilizia commerciale e per edilizia residenziale).
3) Sostegno per l’edilizia residenziale con fondi per 50 mld di dollari da utilizzare per contribuire alla rinegoziazione dei mutui secondo regole standardizzate.
4)istituzione di un “Public-Private Investment Fund” per l’acquisto di asset tossici fino a 1 tln di dollari con un intervento co-finanziato da fondi pubblici e privati e con la collaborazione di Tesoro, Fed e FDIC. Su questo punto l’attesa di dettagli relativi alla determinazione del prezzo non è stata soddisfatta perché Geithner ha ribadito che ci sono diverse possibilità al vaglio e il programma deve essere definito. Geithner ha detto che il pricing dovrebbe essere fatto dalle istituzioni private che dovrebbero acquistare i titoli : “Our objective is to use private capital and private asset managers to help provide a market mechanism for valuing the assets. We are exploring a range of different structures for this program”. L’FDIC potrebbe entrare in gioco garantendo un limite alle potenziali perdite sui titoli.
Nel complesso le informazioni ricevute non sono sufficienti a indicare se il piano riuscirà a sbloccare i bilanci delle banche in tempi relativamente rapidi. L’unico elemento che potrebbe agire rapidamente è l’estensione del programma TALF su cui la Fed ha lavorato già da diversi mesi. Un punto che emerge è la volontà di utilizzare i fondi disponibili del Tesoro (la seconda tranche del TARP) come base, ma finanziare gli interventi attraverso programmi che passano attraverso il bilancio della banca centrale, eventualmente con l a collaborazione dell’FDIC. In questo modo il piano di azione può essere esteso senza ricorrere nuovamente a richieste di fondi in Congresso. Nell’audizione in Congresso di Bernanke sui programmi della Fed che ha seguito la conferenza stampa di Geithner è stato sottolineato con preoccupazione da diversi parlamentari che una parte crescente degli interventi anti-crisi si sta concentrando sul bilancio della Fed che opera con un grado molto ridotto di “accountability” dei fondi dei contribuenti.
Il Senato ha approvato la propria versione del pacchetto di stimolo fiscale di 838 mld di dollari con 61 voti a favore (3 repubblicani, 58 democratici). Il pacchetto ora deve essere riconciliato con la versione della Camera, su alcuni punti abbastanza differente (vedi Mercati Flash di ieri). La legge finale dovrebbe essere pronta entro una settimana
Area Euro
Italia
La produzione industriale è crollata ancora più del previsto a dicembre, di -2,5% m/m. Inoltre, sulla base di una pesante revisione al ribasso sui due mesi precedenti, la produzione è risultata in calo del 7,4% t/t nel 4° trimestre (da -2,5% t/t precedente), un dato mai visto da quando viene rilevata la nuova serie (1990). La produzione è scesa del 12,2% a/a rispetto a dicembre dello scorso anno (-14,3% a/a se corretto per i giorni lavorativi). Per la media del 2008, l’output ha registrato un calo del 4,3%. Particolarmente colpito il settore auto (-47,7% a/a, -18,3% per la media del 2008 secondo i dati corretti per i giorni lavorativi). Dall’analisi per raggruppamenti principali di industrie emerge che nel 2008, rispetto all’anno precedente, le variazioni sono risultate negative per tutti i raggruppamenti: -5,9% per i beni intermedi, -5,2% per quelli strumentali, -2,7% per i beni di consumo (-5% per i beni durevoli e -2,1% per quelli non durevoli) e -1,9% per l’energia. A livello di settori di attività economica, nel 2008 rispetto al 2007 si è registrato un aumento solo nel settore dell’energia elettrica (+0,4%), mentre le diminuzioni più ampie hanno riguardato i comparti delle pelli e calzature (-10,2%), del legno e prodotti in legno (-9,8%) e dell’estrazione di minerali (-9,3%). Il dato segnala rischi verso il basso sulla nostra stima (già inferiore al consenso) di contrazione del PIL di -1,4% t/t negli ultimi tre mesi del 2008. Sulla base di un disastroso effetto-trascinamento dal 2008, aumentano anche i rischi verso il basso sulla nostra stima di PIL nel 2009 (-2%).
Stati Uniti
Le scorte dei grossisti a dicembre sono scese molto più del previsto, con una contrazione di -1,4% m/m e una revisione verso il basso del dato di novembre a -0,9% da -0,6% m/m. I dati segnalano che la contrazione del PIL stimata per il 4° trimestre sarà rivista verso il basso. I dati delle scorte sono accompagnati da un ulteriore aumento del rapporto scorte/fatturato che indica la necessità di nuovi cali di produzione per allinearsi alla domanda in calo, nonostante la correzione dei magazzini.
L’indice di ottimismo delle piccole imprese (NFIB) è ancora sceso a gennaio, da 85,2 di dicembre a 84,1, minimo dall’aprile 1980. Secondo l’NFIB l’ulteriore calo dell’indice a gennaio segnala che è molto improbabile che il minimo della recessione sia toccato prima del 2° trimestre. L’indagine continua a dare segnali negativi su tutte le componenti (vendite, utili, occupazione e investimenti). Le intenzioni di assunzione restano sul minimo toccato a dicembre (-6% percentuale netta di imprese che intende aumentare gli occupati nei prossimi tre mesi): le piccole imprese impiegano mediamente 5 dipendenti e l’occupazione nel settore rappresenta circa l’80% del totale. Sul fronte degli investimenti, la percentuale netta di imprese che intende aumentare la spesa in conto capitale risale a 19% da 17% di gennaio. Per quanto riguarda i prezzi, la percentuale netta di imprese che intende aumentare i prezzi è ancora scesa a 2% da 3% di gennaio.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hannopredisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
(1) Le opinioni espresse sulle societàcitate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
(2) Non è stato e non verràricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione èstata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenutesono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A.affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezzadelle stesse non può essere in alcun modo garantita. Lapresente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini diinformazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, noncostituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta diconclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o allavendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento puòessere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non sipropone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali sirivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/oqualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà diagire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopraesposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispiraprima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione dellaclientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/oqualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmenteassumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodottifinanziari.







