USA

10/07/09 Oggi verrà diffuso il dato relativo alla Fiducia delle famiglie americane


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Da seguire: Area Euro – Francia. La produzione industriale è vista in marginale recupero (+0,1% m/m) a maggio, dopo otto..

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mesi consecutivi di calo. Se confermato, il dato di maggio lascerebbe la dinamica trimestrale in rotta per un’altra contrazione (-2,8% t/t) a giugno dopo il drammatico -7,2% t/t di marzo scorso. Le indagini di fiducia PMI e INSEE suggeriscono un miglioramento per i prossimi mesi.

– Italia. La produzione industriale, dopo il recupero di aprile (+1,1% m/m), è vista tornare in calo a maggio, stimiamo di -2,5% m/m. L’output rimarrebbe ampiamente in territorio negativo su base annua, a -26% a/a (-23,2% a/a se corretto per i giorni lavorativi). L’andamento della produzione è altalenante in questi mesi (stimiamo di nuovo una ripresa a giugno). Per vedere un trend positivo occorrerà attendere almeno i mesi finali dell’anno.

Stati Uniti

– La bilancia commerciale a maggio dovrebbe registrare un saldo di -29 miliardi di dollari, circa invariato rispetto ad aprile (-29,2 miliardi). Entrambi i lati della bilancia commerciale dovrebbero essere in calo a maggio, con un calo più ampio per l’import. I prezzi all’import sono aumentati dell’1,3% m/m, e i volumi dovrebbero essere in calo più ampio rispetto al dato nominale. I prezzi all’export sono aumentati dello 0,6% m/m a maggio. Le auto dovrebbero essere un freno sia per l’export, sia per l’import.

– I prezzi all’import sono previsti in aumento di 2,5% m/m a giugno, ancora una volta spinti dal comparto energia. I prezzi del petrolio sono aumentati del 18% nel mese di giugno; il contributo del gas naturale dovrebbe essere neutrale, ma a giugno si dovrebbe vedere un aumento anche per la componente non energetica, il terzo consecutivo. Su base tendenziale i prezzi dovrebbero registrare una variazione di -18% da -17,6% a/a di maggio.

– L’indagine preliminare della fiducia delle famiglie a luglio dovrebbe mostrare un calo a 69 da 70,8 di giugno. Questo sarebbe il primo calo dopo quattro rialzi consecutivi. Il rialzo del prezzo della benzina, la correzione dei mercati azionari e il peggioramento del mercato del lavoro dovrebbero pesare sulla fiducia, come si è già visto con l’indagine del Conference Board che a giugno è scesa di 5,5 punti a 49,3 da 54,8. Il calo previsto a luglio dovrebbe interessare sia l’indice di condizioni correnti (aumentato a giugno di quasi 6 punti) sia quello delle aspettative (rimasto pressoché costante a giugno).

Ieri sui mercati

La chiusura in rialzo dei mercati azionari, più marcata in Europa che negli Stati Uniti, si è accompagnata a movimenti in controtendenza anche in altri comparti. I rendimenti degli UST sono rimbalzati vigorosamente sul tratto 5-30 anni (+9-10pb) e in misura più contenuta in Europa (+4pb sullo Schatze, +1pb sul Bund decennale). In calo gli spread sul debito dei paesi emergenti, stabili o in lieve calo i CDS in Europa. I prezzi delle materie prime hanno recuperato un po’ di terreno, mentre l’euro è salito da 1,387 a 1,402 dollari. La forza dell’euro è però soprattutto il riflesso di un repentino rimbalzo della sterlina, favorita dalla mancata estensione del programma di stimolo quantitativo della BoE: il cambio contro dollaro della moneta britannica è balzato infatti da 1,60 a 1,63.

Area Euro

Nel bollettino mensile di luglio la BCE ribadisce che le azioni di stimolo intraprese dalle politiche economiche in tutto il mondo dovrebbero favorire il ritorno alla crescita da metà 2010. L’inflazione, dopo qualche mese in territorio negativo, tornerà positiva. Il fatto che la banca centrale rinnovi il suo appello alle banche affinché sfruttino appieno gli strumenti pubblici per la capitalizzazione segnala che non problemi di liquidità ma di adeguatezza del capitale stanno impedendo alle banche di trasferire la liquidità ricevuta al circuito creditizio e dunque all’economia reale. La BCE anticipa anche che le misure straordinarie saranno ritirate “rapidamente” allorché si osservi un miglioramento dell’attività economica. In un interessante approfondimento, la BCE valuta l‘impatto sui conti pubblici delle azioni intraprese dai governi a sostegno delle banche.

Germania. I prezzi al consumo sono cresciuti dello 0,4% m/m (dopo il -0,1% m/m di maggio) sia per quanto riguarda l’indice nazionale che armonizzato. Il CPI annuo si conferma in rialzo di un decimo a 0,1% a/a, mentre rimane stabile a zero l’indice armonizzato. Ci attendiamo che l’inflazione tendenziale scenda in territorio negativo dal prossimo mese.

Stati Uniti

I nuovi sussidi di disoccupazione calano di 52 mila unità a 565 mila nella settimana conclusa il 4 luglio da 617 mila della settimana precedente (rivisto da 614 mila). Salgono invece i sussidi esistenti di 159 mila unità a 6,883 da 6,724 milioni nella settimana conclusa il 27 giugno.

Le scorte al’ingrosso sono scese a maggio dello 0,8% m/m, il nono calo consecutivo. Il fatturato aumenta dello 0,2% m/m, con un aumento nel settore auto del 4,4% m/m. Il rapporto scorte/fatturato scende a 1,29 e torna sui livelli di novembre 2008.

Duke (Board Fed) ha detto che le condizioni economiche si stanno stabilizzando, ma il livello dell’attività economica rimane “basso”. Duke ha anche invitato le banche a non restituire troppo velocemente i fondi TARP: anche se possono non essere necessari ora potrebbero esserlo nuovamente in futuro, ma più vanti “è probabile che non siano più disponibili”.

Con il sostegno di una maggioranza dei membri della Camera (250) è stato presentato un disegno di legge che limiterebbe l’indipendenza della Fed. Il Federal Reserve Transparency Act of 2009 eliminerebbe la proibizione per il Government Accountability Office di valutare le decisioni di politica monetaria. Lo sponsor del disegno di legge, il repubblicano Ron Paul, giustifica il testo presentato con l’obiettivo di dare maggiore controllo al Congresso sull’operato della Fed. In un commento a Reuters Paul si è domandato perché la Fed dovrebbe essere indipendente, se indipendenza implica non avere controlli, e “spendere miliardi di dollari”. Il disegno di legge alla Camera è sostenuto anche da 78 democratici. Per ora il disegno di legge è solo in discussione, ma è un indice evidente delle difficoltà nel rapporto fra banca centrale e Congresso.

Regno Unito

La Bank of England ha mantenuto il bank rate invariato a 0,5% e non ha modificato il programma di acquisto titoli per 125 mld di sterline. La banca centrale ha detto in un comunicato che il programma di acquisto di titoli dovrebbe esaurirsi nel prossimo mese e che “il Comitato rivedrà la dimensione del programma di nuovo alla propria riunione di agosto, insieme alle nuove proiezioni di inflazione”.


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a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

Fonte: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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