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09/10/09 Discorso di Bernanke a Washington sul bilancio della Fed


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Da seguire: Area Euro: – Francia. L’output dovrebbe far segnare il quarto miglioramento consecutivo ad agosto. Tuttavia, come negli ultimi due mesi, l’incremento dovrebbe essere modesto, stimiamo …

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di +0,1% m/m, sulla scia di un andamento non brillante delle vendite sul mercato interno.

– Italia. La produzione industriale è vista in ulteriore miglioramento ad agosto, di +0,7% m/m dopo il +1% di luglio. Si tratterebbe del quinto incremento negli ultimi quattro mesi. Sul rimbalzo dovrebbe aver influito la destagionalizzazione, in un mese in cui il periodo di chiusura per ferie risulta essere stato più ampio rispetto all’usuale stagionalità di agosto..

Stati Uniti

– La bilancia commerciale di agosto dovrebbe registrare un ampliamento del deficit a 33 miliardi da 32 miliardi di luglio, il terzo incremento consecutivo.

Ieri sui mercati

Mercati azionari positivi ieri, sia in USA (+0,6% DJ e Nasdaq, +0,7% S&P), sia in Europa (+1,2% EuroStoxx, +1,3% Dax e Cac), con notizie societarie positive e un aumento dei prezzi delle commodities (petrolio, +3 dollari). In rialzo anche i mercati obbligazionari americano e giapponese, con un calo dei rendimenti USA di 4pb sulle scadenze a 10 e 30 anni, e di 2pb sul 2 anni; poco variati in chiusura i mercati europei. I movimenti principali si sono visti sulle valute con ulteriore deprezzamento del dollaro. Gli interventi delle banche asiatiche (Tailandia, Hong King, Malesia e Singapore) hanno invertito il movimento: in apertura il dollaro/Yen è risalito a 89,2, e l’euro è tornato a 1,47, dopo essere salito al di sopra di 1,48 nel pomeriggio di ieri.

Area euro

– La comunicazione alla riunione di ottobre conferma che la BCE rimane in modalità wait and see. Prima di fine anno difficilmente si avranno chiare indicazioni sul timing di una strategia di uscita. Trichet ha riconosciuto che il calo di domanda all’asta ad un anno del 30 settembre è un segnale del miglioramento delle condizioni di liquidità. Tuttavia, la BCE non vorrà prendersi rischi di un ritiro prematuro delle misure straordinarie. Trichet ha volutamente lasciato incertezza sul possibile rinnovamento del calendario di operazioni di rifinanziamento straordinarie che viene a scadenza a fine gennaio, e sulla possibile applicazione di uno spread all’asta ad un anno che si terrà il 16 dicembre. L’asta di dicembre e l’evolvere della crisi di qui a fine anno saranno decisivi per il cambio di retorica da parte della BCE.

– Germania. La produzione industriale tedesca è rimbalzata di 1,7% m/m ad agosto, in linea con le stime di consenso. Il dato di agosto lascia la produzione in rotta per un aumento di oltre il 2% t/t a settembre, il primo da marzo 2008. I dati di produzione confermano che il settore industriale è uscito dalla fase più acuta. La sostenibilità della ripresa dipende dalla conferma di un recupero di domanda, in particolare dalle economie emergenti.

– Germania. La bilancia commerciale ha registrato un avanzo di 8,1 miliardi di euro ad agosto (non dest.). I dati destagionalizzati vedono un calo dell’export di 1,8% m/m, a fronte di un aumento delle importazioni di 1,1% m/m.

– Germania. La lettura finale dei prezzi al consumo di settembre mostra una conferma delle stime per l’indice nazionale (-0,3% a/a), ma una revisione verso il basso delle stime per l’indice armonizzato a -0,5% a/a, da -0,4% preliminare.

Stati Uniti

– I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 3 ottobre sono scesi a 521 mila, da 554 mila della settimana precedente.

– Bernanke ha detto che la banca centrale è pronta a stringere la politica monetaria quando lo scenario economico sarà “sufficientemente migliorata”. Bernanke ha ribadito che il consenso nel FOMC è per politiche accomodanti per un periodo esteso, anche se quando si sarà instaurata la ripresa sarà necessario stringere la politica monetaria per evitare problemi inflazionistici successivi.

Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

Fonte: Intesa Sanpaolo S.p.A.


Appendice
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Da seguire:

– Aste – L’Italia colloca il nuovo BTP 4,25% 03/2020 per un ammontare di 4-5 mld, e riapre rispettivamente per 2-2,5 mld e per 1,5-2,25 mld il BTP 2,5% 07/2012 e il CCT 07/2016.

Area Euro

– L’operazione di rifinanziamento a 1 anno dovrebbe chiudersi con un’allocazione di fondi inferiore ai 442 mld dell’asta del 22 giugno, dato il miglioramento delle condizioni di mercato monetario e, soprattutto, il calo dei tassi a brevissimo termine che nel frattempo è intervenuto. La stima di consenso è di 135 mld. L’asta sarà condotta a tasso fisso e senza l’applicazione di uno spread sul refi.

– L’indice di fiducia economica della Commissione UE offrirà un quadro più completo sulla situazione ciclica nell’area euro. Il ritmo della ripresa sembra aver rallentato a fine estate stando alle indagini nazionali che hanno mostrato aumenti inferiori alle attese in Germania, Belgio e Olanda. L’indice sintetico è visto in salita a 81,8, da un precedente 80,6. Se confermato, il dato lascerebbe la media per il 3° trimestre a 79,5, da un precedente 70,2 coerente con una contrazione meno pesante del PIL nei mesi estivi.

– Italia. L’indice delle retribuzioni orarie contrattuali è visto mantenere una crescita annua stabile a 2,1% a/a ad agosto. Si tratta di un deciso rallentamento dal picco di 4,3% a/a toccato a gennaio. Le retribuzioni contrattuali potrebbero rimbalzare lievemente fino a 2,8% a/a nei mesi autunnali, per effetto dell’applicazione di incrementi previsti, ma c’è il rischio di un successivo rallentamento sotto il 2% tra fine 2009 e inizio 2010, per via degli effetti ritardati dell’aumento in corso della disoccupazione.

– Italia. La fiducia delle imprese manifatturiere è vista in aumento per il sesto mese consecutivo a settembre. Stimiamo l’indice ISAE a 76,6, da 74,8 precedente. La fiducia è ormai in deciso recupero dal minimo di marzo (62), pur rimanendo ben al di sotto della media storica (88,2). Il dato sarebbe coerente con il recupero di fiducia visto negli altri Paesi europei. Confortante il fatto che, a partire dal mese scorso, il miglioramento abbia cominciato a riguardare le valutazioni delle imprese sugli ordini, mentre fino ad allora il recupero era guidato soprattutto dalla fase di decumulo dei magazzini.

Stati Uniti

– La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a settembre dovrebbe salire a 55 da 54 di agosto. Nelle ultime settimane gli indici di fiducia non hanno segnalato nuovi miglioramenti: la fiducia dovrebbe oscillare nel range ristretto degli ultimi quattro mesi (47,4-54,8). Ad agosto l’indagine del Conference Board aveva registrato un ampio aumento della componente aspettative (+10,1), mentre quella corrente si era riportata solo sul livello di luglio (+1,6, a 24,9). Anche gli indicatori del mercato del lavoro erano migliorati ad agosto senza segnare nuovi massimi (a -40,9 ad agosto, risultato meno brillante che a maggio, a -38,1).

Ieri sui mercati

Le tensioni sullo yen hanno suggerito alle autorità monetarie nipponiche una correzione di tiro: Fuji ha affermato che gli attuali movimenti dei cambi sono “naturali”, ma che potrebbe agire se diventassero abnormi; in ogni caso, non ha mai sostenuto né uno yen forte, né uno yen debole. Il rimbalzo degli indici azionari ha brevemente riportato il cambio euro/dollaro verso 1,465, con massimi a 1,4680. Dollaro fra 89,5 e 90,6 yen, ampiamente sopra i minimi di 88,23 toccati nella notte fra domenica e lunedì. La sterlina, scesa fino a 1,576, in seguito è rientrata fra 1,5870-1,5960. Dollaro australiano sostenuto anche da voci di rialzo dei tassi a novembre e dicembre. Calo dei rendimenti sui titoli di stato, nuovamente più marcato sulle scadenze lunghe delle curve. Stabili i corsi delle materie prime, con moderati rialzi per il petrolio ($0,69 per la prima scadenza del Light Crude Future).

Area Euro

Germania. A settembre l’indice dei prezzi al consumo è calato di 0,3% m/m, più debole delle stime di consenso ma in linea con la nostra previsione. Sull’anno i prezzi al consumo calano di 0,2% /a e di 0,3% /a sulla misura armonizzata. La flessione dei prezzi è riconducibile al rientro delle pressioni sui prezzi delle benzine ed alimentari freschi. L’inflazione tedesca dovrebbe tornare positivada fine 2009.

Italia. La fiducia dei consumatori ha continuato a salire a settembre, battendo ancora una volta la più rosea delle previsioni. L’indice è così arrivato a 113,6 (da 111,8 di agosto), arrivando ai massimi da oltre 7 anni. Peraltro, il miglioramento riguarda più la valutazione sulla situazione economica generale del Paese che non la situazione personale degli intervistati, migliorata solo lievemente a 125,9 da 125. Continuano a salire (rimanendo comunque al di sotto dei massimi toccati a marzo) le attese sulla disoccupazione.

Stati Uniti

Il Chicago Fed National Index, l’indice composito del ciclo costruito sulla base di ben 85 diversi indicatori, è tornato a scendere ad agosto (a -0,90) dopo aver toccato a luglio (a -0,56) un massimo da gennaio 2008. Il peggioramento è dovuto principalmente agli indicatori sul mercato del lavoro (il tasso di disoccupazione è salito di 3 decimi a 9,7%). L’indicatore è su livelli ancora recessivi ma segnala un deciso attenuarsi della recessione rispetto ai primi mesi dell’anno.

Giappone

L’inflazione ad agosto è scesa a -2,2% a/a; al netto di alimentari freschi l’indice scende a -2,4% a/a. La misura sottostante (ex energia e alimentari) segna -0,9% a/a. Anche i dati di Tokyo per settembre vedono ancora cali marcati.

L’indice di fiducia delle piccole imprese è salito a settembre a 43,5 da 41,8, in aumento continuo dai minimi di 24,9 di gennaio.

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