Ci hanno chiesto a più riprese quale possa esser l’effetto voto sui prezzi della moneta unica e la risposta,diplomatica,era che al di là di vere sorprese,esso sarebbe stato ...
pressoché nullo.
I big delle nazioni più importanti,come il nostrano Berlusconi,insieme alla Merkel e Sarkozy,non hanno subito i malumori dei votanti,di fatto preoccupati per la crisi finanziaria,che ha fortemente intaccato gli equilibri sociali,vista la crescente e generalizzata disoccupazione.
Alla luce di una mattinata poco volatile,rispetto al caos di venerdì pomeriggio e di un movimento dell’euro dollaro molto controllato,costituito da nuovi minimi intra day e rimbalzo tecnico successivo,possiamo affermare di aver previsto in modo opportuno l’apertura di settimana.
In sostanza,i risultati delle elezioni non hanno portato novità eclatanti e il focus degli analisti forex è ancora concentrato sull’evidente inversione di trend di breve termine avvenuta la scorsa seduta.
Si tratta ,infatti,di capire quanto profonda sarà la correzione in essere e se già il supporto poco sotto a 1,38 potrà fermare il recupero del biglietto verde.
Fare previsioni è arduo,ma il movimento va gestito operativamente e val la pena di incrementare le posizioni,in caso di ritracciamento.
Il livello 1,41 è da ritenersi come stop assoluto per ogni posizione short multi day.
Sotto 1,41 figura,area 1,4030 è rilevante ai fini dell’analisi grafica e va monitorata in caso di rivisitazione.
Al ribasso,oltre al già citato 1,38,si evince dal grafico che la fascia 1,3675-1,3740 può esser target di questo calo del cambio.
a cura di: Fabio Caldato – Forex 47
Fonte: Forex47.it








