Da seguire: – Aste – Il Portogallo riapre per un miliardo di euro la OT 4,75% 06/2019. Nel pomeriggio riapertura del….

T-Note decennale americano per 19 miliardi di dollari.
Area Euro
– Germania. La produzione industriale potrebbe segnare un recupero nel mese di maggio (+0,6% m/m) dopo il sensibile calo di aprile (-1,9% m/m). Il dato lascerebbe la dinamica trimestrale comunque in territorio negativo nel 2° trimestre (-2,4% t/t), ma in netto miglioramento rispetto alla contrazione a due cifre dei primi tre mesi dell’anno. Se saranno confermati i segnali di recupero degli ordinativi, la ripresa potrebbe proseguire nei prossimi mesi.
– La lettura finale dei dati di contabilità nazionale riferiti al 1° trimestre per l’area euro è vista confermare la stima precedente (-2,5% t/t, -4,8% a/a), in netto peggioramento rispetto al 4° trimestre del 2008. Contributi negativi dovrebbero venire da tutte le principali componenti con l’eccezione della spesa pubblica. Il trimestre dovrebbe comunque rappresentare un punto di minimo in termini di variazione trimestrale del PIL, visto che le indagini di fiducia sono coerenti con un dato del 2° trimestre nel range -0,5/-1% t/t.
Ieri sui mercati
Il Tesoro ha prezzato ieri il BTP 01.03.2025 5,0%, collocandone 5,5 miliardi di euro per il 26% a residenti e per il 74% a esteri. Nonostante i segnali positivi arrivati dall’industria tedesca, con un forte incremento degli ordini, l’andamento dei mercati azionari è stato debole e alcuni indici sono ora vicini a soglie critiche. L’aumento dell’avversione al rischio continua a sostenere lo yen, scambiato questa mattina a 94,18 sul dollaro e 130,55 sull’euro. La moneta europea è in flessione anche contro il dollaro, scambiato nuovamente vicino ai supporti intorno a 1,38, mentre è stabile contro una sterlina sotto pressione e avviata a scendere sotto 1,60 dollari. Debole il BTP rispetto al Bund, con rendimenti dei titoli di stato poco variati in Europa ma in netto calo sul mercato statunitense.
Area Euro
Germania. Gli ordini di beni manifatturieri hanno sorpreso positivamente a maggio crescendo del 4,4% m/m (attesi a +0,5% m/m), dopo essere rimasti quasi stabili ad aprile a +0,1% m/m; gli ordini dall’estero recuperano sensibilmente a 5,2% m/m, mentre gli ordini domestici sono nuovamente in crescita, del 3,9% m/m. Su base annua il dato si traduce in un rallentamento del calo a 29,4% a/a da 37,1% a/a di aprile. Lo spaccato settoriale mostra un contributo maggiore degli ordini di beni capitali (+5,9% m/m), sia dall’estero che domestici. La domanda di beni intermedi, cresciuti del +3,0% m/m, proviene maggiormente dall’estero (+5,2% m/m) e prosegue sul trend del mese precedente. Il dato lascia la dinamica trimestrale in rotta per una crescita del +4,5% t/t, da un precedente -14,4% t/t.
L’indagine della Banque de France ha portato a una revisione al rialzo della proiezione per il 2° trimestre del 2009 da -0,5% t/t a -0,4% t/t
Secondo Bini-Smaghi (membro del comitato esecutivo BCE) nonostante i miglioramenti persiste grande incertezza sull’impatto della recessione sulla qualità degli attivi bancari. Questo è un fronte su cui devono operare i governi e le autorità di vigilanza.
Stati Uniti
In luglio le richieste di finanziamenti alla Fed a fronte di ABS (programma TALF) sono pari a 5,4 miliardi, circa la metà del volume di giugno.
Analisi Daily
a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.






