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08/01/09 Atteso il dato relativo alla Variazione n° disoccupati tedeschi


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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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Da seguire:

Area Euro

– Germania. Il mercato del lavoro tedesco non ha ancora registrato gli effetti della crisi economica, in quanto a novembre il numero dei disoccupati è sceso di 10 mila unità. In gennaio il numero dei senza lavoro è salito di 10mila unità. Il dato non è comunque sufficiente a causare (per ora) una salita del tasso di disoccupazione, stabile al 7,5%.

– Il PPI è visto in calo di -1,5% m/m a novembre dopo il -0,8% m/m di ottobre, in forza della decisa flessione delle quotazioni delle materie prime. Ne deriverebbe un rallentamento su base annua a 3,8% a/a (con rischi verso il basso) da 6,3% a/a. Di più, gli indici dei prezzi pagati dalle imprese manifatturiere segnalano che il calo delle quotazioni delle materie prime deve ancora riflettersi pienamente sui prezzi alla produzione. Si stanno inequivocabilmente creando pressioni deflazionistiche a monte della catena produttiva.

Stati Uniti

– Il CBO pubblicherà il Budget and Economic Outlook per il 2009. Lo scenario aggiornato sarà decisamente più pessimistico rispetto a quanto incluso nello scenario aggiornato a settembre (deficit previsto 438 mld di dollari, 3% del PIL, con un’ipotesi di crescita del PIL di +1,1%).

La settimana scorsa sui mercati

Il buon avvio d’anno dei mercati azionari è associato a rialzi dei rendimenti sui titoli di stato americani ed europei. Lo UST decennale rende ora il 2,47%, circa 40pb più che a fine dicembre, mentre il Bund ha visto il rendimento (ora 3,15%) salire di 24pb. Cambio euro/dollaro in calo verso 1,35, livello superato a metà dicembre. Il dollaro è in ripresa anche contro yen, scambiato a93. In ripresa anche il petrolio: il Light Crude americano quota vicino ai 50 dollari.

Area euro

I dati definitivi dei PMI del settore manifatturiero nell’area euro hanno portato a una revisione verso il basso della stima flash per il mese di dicembre. Il PMI area euro nel mese di dicembre è stato rivisto a 33,9 da un dato preliminare di 34,5, e scende per il settimo mese consecutivo. Il livello di 33,9 (in calo da 35,6 di novembre) è il nuovo minimo storico per la serie. L’indagine mostra un calo di tutte le componenti: ordini (a 26,4 da 28,8), occupazione, ordini inevasi scendono a nuovi minimi; anche le componenti prezzi scendono ampiamente. Secondo Markit (che compila la serie) il calo dell’indice PMI è coerente con un calo della produzione industriale del 12% a/a a dicembre, in netta accelerazione rispetto al calo della produzione registrato a ottobre (-5,6% a/a). I dati hanno mostrato livelli più bassi per la stima definitiva in Francia e Germania, ma più elevati in Italia rispetto alle stime flash. In Germania, il PMI scende a 32,7 da 35,7 di novembre. In Italia, l’indice sale a 35,5 da 34,9 di novembre.

I dati definitivi dei PMI dei servizi nell’area euro mostrano un calo da 42,5 a 42,1 dell’indice di attività, poco meno della stima preliminare. L’indice composito cala da 38,9 a 38,2. In rialzo il dato per l’Italia, da 39,5 a 40,3. Migliora l’indice Sentix degli investitori, risalito da -42,3 a -34,4 grazie soprattutto alla ripresa delle aspettative.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo per l’area euro registra in dicembre un incremento di 1,6% a/a, ben due decimi sotto le stime.

In Germania, la coalizione di governo ha raggiunto un consenso di massima intorno a un pacchetto di stimolo fiscale da 50 mld di euro, distribuiti su due anni. Le misure includeranno investimenti infrastrutturali, incentivi ai consumi e sgravi contributivi e fiscali sui redditi da lavoro. Rimane dissenso intorno all’opportunità di procedere con alleggerimenti delle imposte, che la SPD non vuole siano estesi ai redditi alti. La precedente manovra di novembre, presentata come un intervento da 31 mld, in pratica comportava uno stimolo netto di appena 4,5 mld, a cui si aggiungono 7,5mld derivanti da sgravi fiscali a vantaggio dei pendolari.

Stati Uniti

L’ISM non manifatturiero è risalito a 40,6 da 37,3 di novembre. La componente occupazione è risalita a 34,7 da 31,3, e segnala ancora ampie contrazioni degli occupati nel settore servizi.

La spesa in costruzioni è scesa meno del previsto a novembre, grazie al contributo della componente pubblica. La spesa complessiva è scesa di 0,6% m/m contro attese di un calo di 1,1%. La spesa residenziale privata continua a contrarsi a un ritmo sostenuto.

I verbali della riunione del FOMC di dicembre segnalano grave preoccupazione per i rischi “sostanziali” sulla crescita economica. Le previsioni del Comitato sono di un’ampia contrazione del PIL nella prima metà del 2009. Dalla discussione sulla strategia di politica monetaria emerge che i partecipanti stanno considerando di annunciare un esplicito livello obiettivo per le riserve e di eliminare del tutto l’obiettivo sui tassi.

Il Congresso USA inizia la discussione del pacchetto di stimolo fiscale preparato dalla amministrazione Obama ma non ancora diffuso ufficialmente. Il pacchetto dovrebbe essere di 775 mld di dollari su due anni. In base a notizie di stampa, la componente di tagli di imposta potrebbe essere intorno a 300 mld di dollari, di cui circa 150-200 mld a favore delle famiglie.

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 27 dicembre sono scesi a sorpresa di 94mila unità, passando a 492mila da 586mila della settimana precedente. Il sorprendente calo dovrebbe essere l’effetto di difficoltà di destagionalizzazione dovute alla chiusura per le festività natalizie, come segnalato anche dal Labor Department. In parte dovrebbe avere avuto un impatto anche la differente tempistica rispetto agli altri anni della chiusura degli stabilimenti del settore auto. In parte c’è anche un fattore meteorologico avverso, che ha aumentato la difficoltà per raggiungere gli uffici e fare domanda di sussidio per via di condizioni climatiche avverse. Non ci sono indicazioni di un miglioramento del mercato del lavoro coerente con un calo strutturale dei nuovi sussidi. In effetti i sussidi esistenti hanno continuato ad aumentare anche nell’ultima rilevazione, relativa alla settimana conclusa il 20 dicembre, segnando +146mila unità a 4,506 milioni.

Il CBO ha annunciato il nome del nuovo direttore: Doug Elmendorf, fino ad ora ricercatore presso Brookings Institution, sostituirà Peter Orszag che assume il nuovo incarico di responsabile del budget per l’Amministrazione Obama.

Il Tesoro USA ha annunciato che valuterà caso per caso l’opportunità di offrire supporto a società che finanziano acquisti di auto utilizzando fondi dal TARP. La decisione dipenderà dalla valutazione degli effetti sistemici di un eventuale fallimento di aziende che operano nel settore automobilistico in difficoltà. L’apertura del Tesoro estende possibili finanziamenti ad altre società, oltre a GMAC a cui sono stati dati fondi per un totale di 6 mld di dollari.

India

La Reserve Bank of India ha tagliato il tasso repo a 5,5% da 6,5%.

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