Da seguire: Aste – Il Tesoro colloca mediante sindacato il nuovo BTP 03/2025, con rendimento proposto 20-23pb sopra il precedente benchmark 2023. L’Austria offre 0,83 miliardi del suo 03/2026 4,85% e..

1,38 miliardi del 10/2014 3,4%. L’Olanda colloca il nuovo 01/2015 2,75% per 5 miliardi attraverso Dutch Direct Auction. Aste a breve termine in Spagna per 3,5-4,5 miliardi.
Area Euro
Germania. Gli ordini all’industria potrebbero rimbalzare a maggio dopo il dato invariato di aprile, facendo segnare un aumento di 0,4% m/m. Le indagini IFO e PMI manifatturiero hanno, infatti, segnalato un miglioramento delle condizioni di domanda. Se confermata, la nostra previsione lascerebbe la dinamica trimestrale in rotta per un aumento (+1,7% t/t) per la prima volta da fine 2007.
Ieri sui mercati
I tassi o/n nella zona euro rimangono schiacciati poco sopra il tasso sui depositi (0,25%), depressi da un eccesso di liquidità parcheggiata fin dall’asta di fondi annuali e salito nel fine settimana a 315 miliardi di euro. La trazione dell’Eonia continua a premere sugli Euribor: mese in calo a 0,68%, trimestre a 1,048%, anno a 1,456%. La BCE ha attivato il programma di acquisto di covered bonds. Da segnalare sui mercati valutari un forte movimento dello yen, balzato fino a 94,64 contro dollaro e poi ritornato sopra quota 95. I punti deboli sono stati la sterlina e l’euro, calato contro dollaro a 1,3874 e poi assestatosi in area 1,39. Contro yen l’euro è ora scambiato a 132.
Stati Uniti
L’ISM non manifatturiero a giugno è aumentato a 47 da 44 di maggio. L’aumento maggiore del previsto porta l’indice composito sul livello più elevato da ottobre 2008. L’attività si sta stabilizzando. La componente attività è salita a 49,8 (+7,4 punti da maggio): undici sotto settori hanno riportato calo dell’attività, ma sei sotto-settori hanno riportato aumento dell’attività (fra cui immobiliare, ricreazione, finanza, costruzioni, informazione). Si riportano segnali di aumento della spesa pubblica legato al pacchetto fiscale. I nuovi ordini sono aumentati a 48,6 da 44,4 e gli ordini all’export hanno superato la soglia di 50, salendo a 54,5 da 47. Anche la componente occupazione sale, da 39 di maggio a 43,4 di giugno, benché i dati dell’employment report del mese scorso abbiano registrato un netto peggioramento proprio per il settore dei servizi. Cinque sotto-settori riportano aumento di occupati, fra cui il settore immobiliare, ricreazione, turismo, finanza. La componente prezzi pagati a 53,7 supera 50 per la prima volta da ottobre 2008. Le scorte continuano a calare (decimo mese consecutivo), ma continua ad aumentare la percentuale di imprese che ritiene di avere scorte in eccesso. I dati segnalano un miglioramento nei settori più colpiti dalla crisi (immobiliare, finanza, costruzioni) sia per l’attività, sia per gli ordini e l’occupazione. Questa informazione riduce il peso del netto peggioramento degli occupati visto con l’employment report, ma non modifica la previsione di crescita ancora negativa nel trimestre in corso e di ripresa molto lenta nei trimestri successivi.
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