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04/06/09 Oggi Riunione BCE – Annuncio tassi


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Da seguire: – Aste – Offerta di titoli a medio-lungo termine in Spagna (1,5-2,5 miliardi a tasso fisso sulla scadenza gennaio 2014) e Francia (6-7 miliardi di euro a….

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tasso fisso sulle scadenze 2015, 2021 e 2023).

Area Euro

– Le vendite al dettaglio nell’area euro dovrebbero registrare un miglioramento di 0,2% m/m ad aprile dopo il -0,6% m/m di marzo. Le vendite sono migliorate in Francia (0,7% m/m) e in Germania (0,5% m/m), ma calate in Spagna (-0,6% m/m).

– Riunione del Consiglio Direttivo BCE, con conferenza stampa di Trichet a seguire. Non si attendono variazioni dei tassi ufficiali (depositi 0,25%, rifinanziamento principale 1,0%, rifinanziamento marginale 1,75%), mentre saranno offerti dettagli operativi sul piano di acquisto di covered bond già preannunciato da Trichet un mese prima. Si attende anche la revisione delle previsioni macroeconomiche, che sarà sicuramente al ribasso per la crescita del PIL, forse al rialzo per l’inflazione (causa rincaro del petrolio).

Regno Unito

Il Monetary Policy Committee della Bank of England lascerà il tasso di riferimento fermo a 0,5% e probabilmente non incrementerà le misure di stimolo quantitativo mediante acquisto di attività finanziarie (ora a 125 miliardi di sterline, con un limite di 150 miliardi fissato nell’autorizzazione del Tesoro). È invece possibile un’estensione della gamma di attività ammesse nei programmi di stimolo quantitativo. Il mercato si attende tassi fermi almeno per tutto il 2009.

Stati Uniti

– La crescita della produttività nel 1° trimestre dovrebbe essere rivista verso l’alto in seguito alla revisione finale del PIL. La produttività dovrebbe essere aumentata dell’1,3% t/t da una stima precedente di 0,8%. Il costo del lavoro per unità di prodotto dovrebbe essere in aumento di 2,8% t/t dalla stima di 3,3%.

Ieri sui mercati

Retromarcia: calo di indici azionari, rendimenti dei titoli di stato, corsi delle materie prime; rimbalzo del dollaro, che ricaccia l’euro in area 1,41. Il Bund future guadagna 82 centesimi di punto e chiude a 119,83, con massimo a 119,99. Ben coperta la riapertura da 4 miliardi di euro del Bund 2040 (b/c 2,16, ben sopra la media). Le difficoltà della Lettonia (che non è riuscita a collocare i titoli a breve termine in asta) hanno messo sotto pressione altre monete dell’Est Europa e la corona svedese, il cui sistema bancario è particolarmente esposto nei confronti dei paesi baltici.

Area Euro

La stima dettagliata per il 1° trimestre conferma una contrazione del PIL area euro di 2,5% t/t a inizio anno (-4,8% a/a). La domanda domestica ha sottratto 2,1% t/t, il commercio estero 0,4% t/t. I consumi delle famiglie calano di 0,5% t/t, gli investimenti si contraggono di 4,2% t/t. Le esportazioni dell’8,1% t/t, più dell’import che ha perso il 7,2% t/t. Il dato lascia la media annua a -4,6%. Già nei mesi primaverili ci aspettiamo una contrazione meno severa del PIL.

La stima definitiva dei PMI servizi nell’area euro conferma un miglioramento del quadro congiunturale a maggio. L’indice di attività è salito a 44,8 (rivisto al rialzo di un decimo rispetto alla stima preliminare) da un precedente 43,8. Il PMI composito è stato rivisto a 44 da un precedente 43,9 in miglioramento di circa tre punti rispetto ad aprile (41,1). Il dato è stato rivisto sensibilmente al rialzo per la Francia e al ribasso per la Germania. Da segnalare il PMI spagnolo, in controtendenza rispetto agli altri Paesi con un calo a 39,1 a maggio da 42,3 di aprile.

Italia. L’indice PMI servizi italiano registra a maggio un recupero a 43,1 da 42,0 di aprile, circa in linea con le attese. La variazione più significativa ha riguardato la componente delle aspettative sugli affari, mentre è risultata in calo la componente sull’occupazione. In generale il dato segnala un miglioramento delle condizioni nell’industria dei servizi e, sebbene ancora al di sotto del valore soglia, lascia sperare in un concreto recupero nei prossimi mesi.

Stati Uniti

Bernanke in un’audizione ala Commissione Bilancio della Camera sulla situazione economica e finanziaria e il deficit federale ha ripetuto che il ritmo di contrazione dell’economia sta rallentando. Ciononostante, la presenza di freni ai consumi nel medio termine, manterrà debole la ripresa economica. Secondo Bernanke, la crescita dovrebbe tornare modestamente positiva entro la fine dell’anno, ma resterà molto debole. Bernanke ha sottolineato che il Congresso dovrà occuparsi della sostenibilità fiscale. Secondo Bernanke il recente rialzo dei rendimenti è dovuto non solo alle preoccupazioni legate all’allargamento del deficit ma anche alla riduzione dell’avversione al rischio e al maggiore ottimismo sullo scenario di crescita.

L’ISM non manifatturiero sale a 44 a maggio da 43,7 di aprile. L’aumento è inferiore alle aspettative di consenso (45). Lo spaccato dell’indagine mostra un’interruzione del processo di miglioramento (o minor peggioramento) del settore.

La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati mostra un calo di 532 mila unità, e una revisione a -545 mila (da -491 mila) per il mese di aprile. Il calo di occupati, pur restando ampio, è più contenuto rispetto a quello del primo trimestre (-691 mila).

Gli annunci di licenziamenti raccolti dia Challenger mostrano un aumento a 111 mila unità a maggio 2009, in aumento del 7,4% rispetto all’anno precedente. Circa un terzo delle riduzioni di occupati annunciato è concentrato nel settore pubblico e nella tecnologia.

Le domande di nuovi mutui sono scese del 16,2% nella settimana conclusa il 29 maggio, il secondo calo consecutivo a due cifre. Il calo è dovuto a una contrazione del 24% dei rifinanziamenti, ma nasconde un’informazione incoraggiante: per la seconda settimana consecutiva salgono le domande di mutui per acquisto di case (+4,3% dopo +1% nella settimana conclusa il 22 maggio).


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Analisi Daily

a cura di: Intesa Sanpaolo S.p.A.

Fonte: Intesa Sanpaolo S.p.A.

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