In assenza di trend chiari ed in attesa del pomeriggio,denso di appuntamenti macroeconomici(BCE e payrolls USA),ci dilettiamo nell’analizzare le...
prospettive del dollaro,alla luce delle dichiarazioni e delle volontà cinesi al riguardo.
E’ notizia di ieri,anche se già nota,la netta richiesta da parte delle autorità di Pechino,di sganciare,almeno parzialmente,gli scambi internazionali dalla valuta americana,oggi unico mezzo di transazione commerciale.
In particolare,l’esponente orientale chiede che se ne discuta al G8 italiano.
A seguito dell’uscita,il cross euro dollaro è salito impulsivamente,non trovando però conferma nelle ore successive.
La Cina mantiene il peg tra la divisa nazionale,lo yuan,e quella americana e vive un conflitto interno di interessi: da un lato necessita di una valuta debole per favorire le esportazioni,vitali per l’economia,ma dall’altro verrebbe danneggiata da un dollaro in caduta libera,visti gli ingentissimi investimenti in bond USA.
Trovare un paniere di valute a cui far riferimento per gli scambi e contestualmente vedere il biglietto verde rivalutarsi a causa della crisi sarebbe per i cinesi l’apoteosi finanziaria.
Lanciamo volutamente questa provocazione (non vi sono segnali concreti di tale prospettiva),soprattutto per invitare alla riflessione sulla complessità delle dinamiche finanziarie globali e per evitare idee preconcette e spesso superficiali,che possano potenzialmente danneggiare l’operatività.
Rimandiamo,invece, al report successivo,per l’analisi operativa dei cambi principali,nella speranza che i dati di oggi inducano trend più evidenti.
a cura di: Fabio Caldato – Forex 47
Fonte: Forex47.it








