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Per la maggior parte degli ultimi due anni a dominare la scena sul fronte dei cambi è stato il deprezzamento del dollaro statunitense. Analizzando i fatti ci accorgeremo che questa tendenza ha avuto alcune conseguenze, tra cui:.....

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Di Chris Gannatti, Head of Research di WisdomTree Europe


  • Un apprezzabile supporto agli utili delle multinazionali large cap USA – soprattutto per le aziende che esportano la maggior parte della produzione;
  • Un considerevole rally delle commodity;
  • Una forte performance dei mercati emergenti, per i quali l’apprezzamento delle valute rispetto al dollaro, in concomitanza all’andamento positivo dei mercati azionari, ha creato un ottimo contesto di rendimento per gli investitori in dollari USA.

Difficilmente le monete si muovono in un’unica direzione per un lungo periodo di tempo, soprattutto nel contesto attuale. Riteniamo quindi che sia importante prestare particolare attenzione ad eventuali segnali che potrebbero indicare un cambiamento della tendenza, poiché la strategia ideale in un contesto di debolezza del dollaro non è la stessa che risulterebbe valida in un contesto di forza del biglietto verde.

Se dovessimo entrare in una fase di apprezzamento del biglietto verde è importante notare che i titoli azionari delle large cap USA – soprattutto per ciò che concerne le multinazionali - assisterebbero a un calo degli utili. Le aziende del settore export non statunitensi che vendono sul mercato USA – il quale resta il più grande mercato dei consumi del mondo - diventano molto interessanti nei periodi in cui il dollaro è alto.

Abbiamo sentito molte discussioni riguardo su come un rialzo dei tassi d’interesse negli Stati Uniti potrebbe ostacolare gli elevati multipli di valutazione a cui gli investitori nel segmento azionario statunitense si sono ormai abituati. È importante ricordare che i multipli non sono ai picchi storici a livello mondiale e se il dollaro invertisse il trend ciò potrebbe rendere i mercati esteri ancora più interessanti, a patto di coprire i portafogli contro il rischio di cambio.

Le aziende orientate all’export di Eurozona, Germania e Giappone assistono ad un incremento degli utili in diversa misura quando la loro moneta si indebolisce rispetto al dollaro USA – proprio come le large cap USA hanno beneficiato della debolezza del dollaro di recente. Molte di queste aziende intrattengono intensi rapporti commerciali con gli Stati Uniti.

Quando si tratta di tassi di cambio, gli investitori spesso sbagliano il timing. WisdomTree ritiene con convinzione che la copertura aiuti a neutralizzare i movimenti valutari e che dovrebbe essere impiegata strategicamente nelle allocazioni di portafoglio. La recente solidità del dollaro – e la nostra previsione più positiva che ciò continui nei prossimi dodici mesi - dovrebbe offrire più tempo e la giusta motivazione per operare quanto prima la transizione dei portafogli.

Fonte: ETFWorld.it

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